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"Poesì". Incontri culturali dedicati alla lettura critica della "Commedia di Dante". Domenica 27 maggio alle ore 11.00

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"Poesì". Incontri culturali dedicati alla lettura critica della "Commedia di Dante". Domenica 27 maggio alle ore 11.00
Luogo: Museo Archeologico Provinciale di Salerno
Evento dal 06-04-2018
al 27-05-2018

Il difficile amore del canto XVII del Purgatorio

“Ricorditi, lettor”: Dante nella sua “Commedia” parla direttamente con noi che leggiamo, sette secoli dopo, e ci racconta la sua straordinaria visione. Ci trascina nel regno dei morti, prima i dannati dell’Inferno, poi coloro che fanno dolorosa penitenza nel Purgatorio, infine le anime fasciate di luce del Paradiso. La lettura critica che, per la Fondazione di Poesia e Storia Exmachina, Rino Mele svolge settimanalmente (ogni domenica mattina alle 11) al Museo Archeologico Provinciale di Salerno in via San Benedetto, è ora giunta al canto XVII del Purgatorio che inizia, appunto, con questa vigorosa richiesta, “Ricorditi, lettor” di partecipare concretamente alla costruzione di questo canto strutturale e filosofico. È l’inizio di una suggestiva similitudine in cui chiede al lettore se mai si sia trovato in alta montagna dove la nebbia è così fitta da rendere la visione simile a quella delle talpe (“non altrimenti che per pelle talpe”) e poi improvvisamente si dirada: così accade a Dante - che cammina stretto al suo fido maestro - di uscir fuori “da tal nube”, cioè dal fittissimo fumo che rende cieco il terzo girone, degli iracondi, da cui ora si allontana per salire al quarto, dove soffrono la loro penitenza e purificazione gli accidiosi. In questo canto c’è un passaggio memorabile sull’amore, in cui tutto, lo stesso universo s’inscrive. Siamo al verso 90: “Né creator né creatura mai, cominciò el, figliuol, fu sanza amore”. Dante distingue l’amore naturale da quello dell’anima intellettiva, e quest’ultimo, a differenza del primo, può errare, sviarsi, essere eccessivo o debole e mancante. E quando l’amore è sregolato ed eccessivo (“Altro ben è che non fa l’uom felice”) può portare al peccato, come quello punito negli ultimi tre gironi del Purgatorio che Dante enumera, e sono i luoghi penitenziali dell’avarizia, della gola e della lussuria. L’appuntamento è, quindi, per domenica alle 11: saranno anche distribuite, dalla “Vita nuova” e dal “Convivio”, alcune pagine sull’amore. 


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