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Direttore Generale
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Francesco Fasolino
- Direttore Generale
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CURRICULUM VITAE
| Cognome e nome: |
Fasolino Francesco
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| Data di nascita: |
26/02/1969
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| Incarico aggiuntivo: |
DIRIGENTE -STAFF PRESIDENZA SETTORE CONTENZIOSO
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| Numero telefonico dell'ufficio: |
089-614459 |
| Fax dell'ufficio: |
089.614265 |
| E-mail istituzionale: |
capodigabinetto@provincia.salerno.it
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Articolo 266 del Regolamento sull’Ordinamento degli Ufficio e dei Servizi
FUNZIONI DI DIREZIONE GENERALE
- Ai fini di coordinare il sistema di pianificazione dell’amministrazione, nonché d’introdurre e/o d’integrare modalità organizzative e funzionali della gestione, volte al recupero ed all’ottimizzazione dell’efficienza, dell’efficacia, dell’economicità e della speditezza dell’azione amministrativa e d’erogazione, è istituita, ai sensi dell’articolo 108, del decreto legislativo 18.08.2000, n. 267, e successive modificazioni ed integrazioni, la funzione di direzione generale, in cui rientra l’attività d’indirizzo unitario e coerente dell’attività di coordinamento, sia gestionale ed organizzativa, sia pianificatoria, in relazione alle direttive ed agli obiettivi recati dagli organi di governo dell'Ente, mediante adozione d’idonee iniziative, anche di sintesi unitaria intese al complessivo e costante miglioramento degli standard quali – quantitativi d’erogazione dei servizi, interni ed esterni, nel rispetto delle attribuzioni rimesse al segretario generale provinciale.
- Alla direzione generale è preposto il direttore generale.
- Al direttore generale compete, nel compiuto rispetto, comunque, delle attribuzioni normativamente conferite ad altri organi, con particolare riguardo alle funzioni legislativamente rimesse al segretario generale provinciale:
a) formulare proposte agli organi di governo, anche ai fini dell’elaborazione di programmi, direttive e schemi articolati normativi ed altri atti di competenza degli organi stessi;
b) curare direttamente e/o coordinare l’attuazione dei programmi, degli obiettivi e degli indirizzi definiti dai competenti organi di governo dell’Ente;
c) esercitare autonomi poteri di spesa nei limiti degli appositi stanziamenti del Piano esecutivo di gestione e determinare, in termini propositivi, i valori di spesa che i dirigenti possono impegnare in relazione alle attività di competenza, da individuarsi nell’ambito del piano medesimo;
d) adottare e coordinare l’adozione e l’attuazione degli atti di gestione ed organizzazione del personale e provvedere all’assegnazione o coordinare l’attribuzione dei trattamenti economici accessori, nell’ambito dei criteri fissati dagli organi competenti, sentito il Comitato di direzione ed, eventualmente, i singoli dirigenti;
e) coordinare le determinazioni dell’orario di servizio, dell’orario di lavoro e dell’orario d’apertura al pubblico, nell’osservanza degli indirizzi generali definiti dall’amministrazione provinciale, sentito il Comitato di direzione ed, eventualmente, i singoli dirigenti;
f) coordinare i diversi procedimenti amministrativi, anche di carattere intersettoriale, al fine, tra gli altri, di una compiuta attuazione ed osservanza delle disposizioni recate dalla legge 07.08.1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, e del d.P.R. n. 445/2000, e successive modificazioni ed integrazioni;
g) indirizzare, verificare, coordinare, controllare ed organizzare le attività dei dirigenti, anche con potere sostitutivo e d’attivazione delle procedure sanzionatorie, in caso di grave ritardo o inerzia degli stessi;
h) presiedere, coordinare e convocare il Comitato di direzione;
i) partecipare in qualità d’esperto e/o di Presidente, alle commissioni esaminatrici per i concorsi pubblici;
j) essere designato arbitro per conto dell’Ente, nei procedimenti arbitrali;
k) sovrintendere alla gestione generale dell’Ente, sulla base degli indirizzi e delle direttive impartite dagli organi di governo, perseguendo obiettivi d’ottimizzazione dei livelli d’efficacia e d’efficienza dell’azione amministrativa;
l) assolvere tutte le attribuzioni di cui all’articolo 108 del decreto legislativo 18.08.2000, n. 267, e successive modificazioni ed integrazioni, con particolare riferimento alla predisposizione della proposta di piano esecutivo di gestione, nonché tutte quelle previste dallo statuto e dai regolamenti.
- Eventuali ulteriori attribuzioni, di carattere specifico e/o generale, possono essere rimesse, al direttore generale, con apposito provvedimento del Presidente della Provincia.
Articolo 108 Decreto Legislativo 267/2000
Direttore generale
- Il sindaco nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti e il presidente della provincia, previa deliberazione della giunta comunale o provinciale, possono nominare un direttore generale, al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato, e secondo criteri stabiliti dal regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi, che provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell'ente, secondo le direttive impartite dal sindaco o dal presidente della provincia, e che sovrintende alla gestione dell'ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza. Compete in particolare al direttore generale la predisposizione del piano dettagliato di obiettivi previsto dall'articolo 197, comma 2, lettera a), nonché la proposta di piano esecutivo di gestione previsto dall'articolo 169. A tali fini, al direttore generale rispondono, nell'esercizio delle funzioni loro assegnate, i dirigenti dell'ente, ad eccezione del segretario del comune e della provincia.
- Il direttore generale e' revocato dal sindaco o dal presidente della provincia, previa deliberazione della giunta comunale o provinciale. La durata dell'incarico non può eccedere quella del mandato del sindaco o del presidente della provincia.
- Nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti e' consentito procedere alla nomina del direttore generale previa stipula di convenzione tra comuni le cui popolazioni assommate raggiungano i 15.000 abitanti. In tal caso il direttore generale dovrà' provvedere anche alla gestione coordinata o unitaria dei servizi tra i comuni interessati.
- Quando non risultino stipulate le convenzioni previste dal comma 3 e in ogni altro caso in cui il direttore generale non sia stato nominato, le relative funzioni possono essere conferite dal sindaco o dal presidente della provincia al segretario
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