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Il primo ambito territoriale comprende l'intera superficie di dieci comuni ricadenti nella Comunità Montana della Penisola Amalfitana e del GAL Colline Salernitane - Amalfi, Cetara, Corbara, Maiori, Positano, Praiano, Sant'Egidio del Monte Albino, Scala, Tramonti, Vietri Sul Mare - e sei comuni per il 20% max della superficie - Atrani, Conca dei Marini, Furore, Minori, Ravello, Salerno.
La morfologia, caratterizzante tale area, è particolarmente accidentata e la precipua natura dei suoli genera frequenti situazioni di dissesto idrogeologico, accentuate anche dalle fortissime pendenze. Nella parte più bassa dei rilievi si susseguono seminativi e coltivazioni permanenti, in particolare agrumeti e vigneti, dispiegati lungo caratteristici terrazzamenti, suggestiva peculiarità paesaggistica, ma anche motivo di salvaguardia del sistema idrogeologico. L'attività di maggior rilievo è rappresentata dal turismo, in stretta sinergia con il comparto della trasformazione agroalimentare e dell'artigianato; rinomate sono le produzioni artigiane di ceramiche, maioliche e tessuti. Non rilevanti, invece, il ruolo della zootecnia, i cui prodotti sono destinati prevalentemente all'autoconsumo o ai mercati locali, e la presenza industriale, mentre gravi problemi strutturali investono il settore dell'itticoltura. Lo stesso territorio ricade in tre Patti Territoriali - Patto territoriale per l'occupazione dell'Agro Nocerino Sarnese, Patto territoriale Agricoltura e Pesca "Monti Lattari", Patto Territoriale "Costa d'Amalfi".
Di seguito si riporta in cartografia l'ambito territoriale di riferimento.
In campitura piena sono evidenziati i comuni facenti parte dei PIR, in griglia i comuni ricadenti
nell'ampliamento del 20% della superficie.
Sito web: www.pircostieramalfitana.org
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Il secondo ambito territoriale si estende su una superficie tipicamente appenninica, in prevalenza collinare, stretta tra i monti Lattari ed il gruppo dei Picentini. Il territorio si presenta con morfologia variabile, piuttosto accidentata, caratterizzata dalla presenza di diversi fiumi e affluenti alcuni dei quali rappresentano delle vere e proprie emergenze ambientali. L'ambito include dieci comuni, per l'intera superficie, ricadenti nelle Comunità Montane Monti Picentini e Irno ed appartenenti al GAL Colline Salernitane - Acerno, Calvanico, Castiglione dei Genovesi, Fisciano, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecovino Rovella, Olevano sul Tusciano, San Cipriano Picentino, San Mango Piemonte - e 11 comuni per il 20% max della superficie - Bracigliano, Baronissi, Campagna, Castel San Giorgio, Eboli, Mercato San Severino, Montecorvino Pugliano, Oliveto Citra, Pontecagnano Faiano, Salerno, Siano - coinvolgendo anche la Comunità Montana dell'Alto Medio Sele.
La struttura produttiva del territorio presenta caratteristiche di accentuata diversificazione delle produzioni nel campo dell'orticoltura. L'agricoltura praticata accanto a piccoli nuclei industriali nelle aree vallive risulta fortemente condizionata dai processi di urbanizzazione e terziarizzazione, particolarmente nel settore olivicolo ed ortofrutticolo. Le attività zootecniche sono piuttosto diffuse (soprattutto bovini e ovini). Insistono nell'area diversi Patti Territoriali (Patto territoriale "Sele Picentino", Patto territoriale "Valle dell'Irno e dei Monti Picentini", Patto territoriale specializzato per l'Agricoltura Sele, Patto Territoriale "Sele-Tanagro").
Di seguito si riporta in cartografia l'ambito territoriale di riferimento.
In campitura piena sono evidenziati i comuni facenti parte dei PIR, in griglia i comuni ricadenti nell'ampliamento del 20% della superficie.
Sito web: www.pirirnopicentini.it
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Il territorio nel quale ricadono i comuni del terzo ambito si presenta con morfologia piuttosto varia a carattere prevalentemente collinare e montuoso. Il sistema idrografico forma un ampio pianoro solcato da corsi d'acqua e circondato da rilevanti gruppi montuosi. L'ambito comprende dieci comuni, per l'intera superficie, ricadenti nelle Comunità Montane dell'Alto Medio Sele e Tanagro e nel GAL Colline Salernitane e Adat - Auletta, Buccino, Caggiano, Castelnuovo di Conza, Colliano, Laviano, Palomonte, San Gregorio Magno, Santomenna, Valva - e otto comuni per il 20% max della superficie - Atena Lucana, Petina, Pertosa, Polla, Romagnano al Monte, Ricigliano, Salvitelle, Contursi Terme- ricadendo anche nella Comunità Montana Vallo di Diano e Alburni.
Nonostante il fenomeno di deruralizzazione sia piuttosto accentuato, l'agricoltura rappresenta ancora una componente trainante dell'economia locale. La zootecnia trova discreta diffusione, mentre l'arretratezza economica del territorio si traduce, in particolare, in una scarsa diversificazione e predisposizione all'innovazione, sia dal punto di vista tecnologico che culturale e gestionale. Nelle aree collinari e pedemontane sono diffusi i seminativi, prevalentemente cerealicolo e foraggiero; diffusa risulta l'olivicoltura. Insistono nella medesima tre Patti Territoriali (Patto territoriale Sele - Tanagro, Patto territoriale Vallo di Diano Bussento, Patto tematico per l'Agricoltura del Vallo di Diano).
Di seguito si riporta in cartografia l'ambito territoriale di riferimento.
In campitura piena sono evidenziati i comuni facenti parte dei PIR, in griglia i comuni ricadenti nell'ampliamento del 20% della superficie.
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La superficie del territorio, ricadente nel quarto ambito territoriale, a prevalente carattere collinare e montuoso, presente anche ampie zone classificate come pianeggianti. La morfologia è piuttosto accidentata, con la presenza di variazioni altimetriche accentuate. La natura dei terreni genera diffusi fenomeni carsici che hanno dato origine, tra l'altro,alla formazione di grotte sotterranee. L'ambito territoriale comprende dieci comuni, per l'intera superficie, ricadenti nelle Comunità Montane Calore Salernitano ed Alburni e appartenenti al GAL Casacastra e Adat - Bellosguardo, Corleto Monforte, Laurino, Ottati, Piaggine, Sacco, Sant'Angelo a Fasanella, Valle dell'Angelo, Postiglione, Sicignano degli Alburni- e dodici comuni per il 20% max della superficie - Aquara, Campora, Castel San Lorenzo, Castelcivita, Controne, Felitto, Roccadaspide, Roscigno, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant'Arsenio, Serre - coinvolgendo anche il territorio di pertinenza della Comunità Montana Vallo di Diano.
L'agricoltura conserva un ruolo di primo piano nell'economia locale, pur con caratteristiche di forte arretratezza; tra i seminativi le produzioni cerealicole si alternano alle aree ortive ed alle foraggere, mentre, tra le coltivazioni permanenti sono diffusamente presenti l'olivo e la vite. L'area montana è interessata da boschi ed attività pastorali, nonché dalla produzione di prodotti del sottobosco. Buona anche la produzione zootecnica (bovina ed ovicaprina). Le attività artigianali sono legate prevalentemente alla lavorazione ed alla trasformazione dei prodotti agricoli. Insistono nella medesima cinque Patti Territoriali (Patto territoriale del Cilento, Patto territoriale Vallo di Diano/Bussento, Patto territoriale Sele - Picentino, Patto tematico per l'Agricoltura del Vallo di Diano, Patto territoriale Specializzato per l'Agricoltura Sele Picentino).
Di seguito si riporta in cartografia l'ambito territoriale di riferimento.
In campitura piena sono evidenziati i comuni facenti parte dei PIR, in griglia i comuni ricadenti
nell'ampliamento del 20% della superficie.
Sito web: www.piralburnicalore.it
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Il territorio interessato nel quinto ambito comprende un ampio pianoro con rilievi montuosi e prevalentemente collinari. La giacitura dei terreni risulta spesso in forte pendenza, con diffusi fenomeni carsici che non consentono la formazione di corsi d'acqua perenni, tali da assicurare soddisfacenti riserve idriche. In tale ambito sono compresi dieci comuni per l'intera superficie, ricadenti anche nelle Comunità Montane di Vallo di Diano, Bussento, Lambro e Mingardo, Gelbison Cervati ed appartenenti al GAL Casacastra e Adat - Alfano, Buonabitacolo, Casalbuono, Casaletto Spartano, Tortorella, Rofrano, Montano Antilia, Monte San Giacomo, Sanza, Sassano - ed undici comuni per il 20% max della superficie - Celle di Bulgheria, Laurito, Novi Velia, Montesano sulla Marcellana, Morigerati, Padula, Roccagloriosa, Teggiano, Torre Orsaia, Caselle in Pittari, Sala Consilina -.
L'economia si basa prevalentemente sulle risorse agricole e forestali, mentre l'ordinamento produttivo prevalente si basa sui settori cerealicolo, zootecnico, olivicolo, vitivinicolo e della frutticoltura. L'area montana è interessata da prati e pascoli permanenti, ma anche dalla castanicoltura. Le tecniche colturali adottate presentano limiti di natura tecnologica a causa della scarsa propensione all'innovazione da parte dei conduttori. Il settore industriale è pressoché assente, salvo la presenza di una rete di piccole imprese. Insistono nella medesima area tre Patti Territoriali (Patto territoriale del Cilento, Patto territoriale Vallo di Diano/Bussento, Patto tematico per l'Agricoltura del Vallo di Diano).
Di seguito si riporta in cartografia l'ambito territoriale di riferimento.
In campitura piena sono evidenziati i comuni facenti parte dei PIR, in griglia i comuni ricadenti nell'ampliamento del 20% della superficie.
Sito web: www.pircervati.com
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Il territorio del sesto ambito territoriale si sviluppa a ridosso di alcuni massicci e fasce collinari, intervallati a tratti pianeggianti con una morfologia complessiva dell'area piuttosto variegata. L'ambito comprende dieci comuni, per l'intera superficie, ricadenti nelle Comunità Montane di Gelbison Cervati, Alento Monte Stella, Lambro Mingardo, Calore Salernitano e nel GAL "Casacastra" - Castelnuovo Cilento, Ceraso, Cuccaro Vetere, Gioi, Orria, Futani, Perito, Salento, San Mauro La Bruca, Stio - e diciassette comuni per il 20% max della superficie -Cannalonga, Giungano, Monteforte Cilento, Magliano Vetere, Cicerale, Laureana Cilento, Lustra, Moio della Civitella, Ogliastro Cilento, Omignano, Prignano Cilento, Rutino, Sessa Cilento, Stella Cilento, Torchiara, Trentinara, Vallo della Lucania, Perdifumo, Serramezzana -.
Nel complesso tanto le attività produttive del settore primario quanto quelle del settore delle PMI manifatturiere e di trasformazione appaiono caratterizzate da una struttura molto arretrata, sia dal punto di vista dell'innovazione dei processi produttivi quanto dell'organizzazione aziendale e delle risorse. L'agricoltura, pur con evidenti limiti tecnologici, conserva un ruolo di primaria importanza nel tessuto produttivo locale ed assolve, nelle aree montane, anche all'importante funzione di presidio ambientale del territorio. Tra le coltivazioni permanenti prevalgono l'olivo e la vite. Tra i seminativi le produzioni cerealicole si alternano alle aree ortive ed alle foraggere. Insiste nella medesima area il Patto Territoriale del Cilento.
Di seguito si riporta in cartografia l'ambito territoriale di riferimento.
In campitura piena sono evidenziati i comuni facenti parte dei PIR, in griglia i comuni ricadenti nell'ampliamento del 20% della superficie.
Sito web: www.sistemacilento.it
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