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Il Presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Parente e il Consiglio condannano l'episodio occorso all'allenatrice Marina Rinaldi
Marina Rinaldi
ven 22 mag, 2026

"Desidero esprimere, a nome mio personale e dell’intero Consiglio Provinciale che mi onoro di presiedere, la più ferma e istituzionale condanna per i gravissimi episodi di discriminazione, transfobia e sessismo di cui è stata vittima l'allenatrice Marina Rinaldi, durante l’incontro calcistico disputatosi allo stadio “Karol Wojtyła” di Nocera Superiore unitamente alla più profonda, sincera e incondizionata solidarietà.
Quanto accaduto durante la partita rappresenta una pagina buia per lo sport italiano e per la società civile, un episodio inaccettabile che non può e non deve essere minimizzato o derubricato a semplice intemperanza da stadio.
Le offese e le condotte ostili rivolte all'allenatrice non rappresentano soltanto una violazione dei principi di civiltà e di rispetto, ma ledono profondamente i valori fondanti della Costituzione e dello sport.
Il calcio, in ogni sua categoria, deve configurarsi come uno spazio di inclusione, legalità e valorizzazione del merito, libero da qualsiasi forma di pregiudizio e intolleranza di genere.
La figura di prima allenatrice transgender del calcio italiano costituisce un esempio di professionalità, determinazione e progresso sociale. E’ un traguardo storico che dimostra coraggio, disciplina e amore infinito per questo sport. La presenza in panchina alla guida di una squadra, la Longobarda Valle dell’Irno, è anche un esempio per tutte le persone che lottano quotidianamente per il diritto di essere se stesse in ogni ambito della vita, compreso quello sportivo.
Gli insulti sessisti, le offese transfobiche e le minacce che sono state rivolte dagli spalti a Marina Rinaldi colpiscono non solo la persona e la dignità di professionista, ma feriscono i valori fondamentali del rispetto, dell'inclusione e dell'uguaglianza che il calcio e lo sport dovrebbero promuovere.
Condividiamo fermamente l’appello affinché episodi di discriminazione di genere e transfobia ricevano lo stesso trattamento rigoroso e strutturale riservato al razzismo da parte degli organi competenti, con la sospensione immediata delle partite. Le sanzioni pecuniarie e i provvedimenti del giudice sportivo sono passaggi formali necessari per tutelare la dignità della persona e l'operato dell'allenatrice, garantendo che i campi da gioco restino presidi di legalità e aggregazione positiva.
E’, però, evidente che serva una netta e radicale rivoluzione culturale per estirpare definitivamente l'odio e l'ignoranza dai campi di gioco.
Chiediamo a Marina Rinaldi con forza di non mollare, di non permettere all'inciviltà di pochi di spegnere la passione e di allontanare l'allenatrice dai campi di gioco.
Il mondo del calcio pulito, i veri sportivi e tutti i cittadini che credono nei diritti civili sono e saranno sempre al fianco di Marina Rinaldi.
Continui a guidare i suoi ragazzi a testa alta, fiera del percorso che ha tracciato e del cambiamento che rappresenta. La dignità e la professionalità sono la risposta più forte a ogni coro d'odio. 
Certi che la guida tecnica e umana di Marina Rinaldi proseguirà con la consueta fermezza e professionalità, rinnoviamo all'allenatrice la massima solidarietà e il pieno sostegno di questa Amministrazione".

Il Presidente della Provincia di Salerno
Giuseppe Parente

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