Come possono le imprese che operano nelle località costiere contribuire all’adattamento climatico, anziché subirne soltanto gli effetti? Questa domanda ha riunito a Limassol, il 6 e 7 ottobre 2026, i partner del progetto Interreg Europe Better Blue, in occasione del quarto evento interregionale di apprendimento del progetto, dal titolo «Sostenere le imprese locali costiere in relazione agli obiettivi regionali di risposta ai cambiamenti climatici». L’evento, ospitato dall’Agenzia di sviluppo di Lemesos (ANELEM), ha coinvolto autorità regionali e locali, responsabili delle politiche pubbliche e portatori di interesse provenienti da nove Paesi europei.
La prima giornata si è aperta con la presentazione della Strategia di sviluppo locale per le zone di pesca di Limassol, a cura di Rakis Pieridis (ANELEM). Sono seguiti esempi di imprese locali impegnate, fianco a fianco, nell’attuazione di misure di adattamento climatico: la riduzione dei rifiuti negli alberghi costieri nell’ambito del programma del Comune di Germasogeia, le infrastrutture di ricarica per una mobilità costiera sostenibile e la tutela del patrimonio costiero attraverso il turismo sostenibile presso l’antico porto di Amathus.
Ulteriori interventi hanno approfondito il ruolo delle regioni nel sostenere le imprese affinché siano preparate ad affrontare le sfide future. Tra i temi trattati figuravano la gestione ambientale marina e costiera a Cipro, i sentieri naturalistici e gli itinerari del patrimonio culturale, nonché il percorso verso una pesca su piccola scala sostenibile e resiliente ai cambiamenti climatici. I partner di Better Blue hanno inoltre condiviso le proprie buone pratiche, tra cui i distributori automatici per la raccolta e la restituzione degli imballaggi installati sulla spiaggia di Kourion, che promuovono l’economia circolare e il coinvolgimento della comunità locale nelle aree costiere.
Nel pomeriggio, la Business Agency Association di Varna (Bulgaria) ha condotto il workshop «Governance collaborativa e aperta: come possiamo costruire insieme il futuro?». Lavorando in gruppi misti, i partner e i portatori di interesse provenienti da Cipro, Svezia e Polonia hanno discusso come coinvolgere le imprese nei processi decisionali, come ripartire le responsabilità nei sistemi di governance multilivello e quali regole adottare per collaborare con le imprese locali.
Il risultato è stato un elenco condiviso di comportamenti da adottare e di errori da evitare, che comprende le seguenti indicazioni:
Coinvolgere le imprese fin dall’inizio, già nella fase di definizione del problema, e non soltanto quando le misure sono pronte.
Attivare canali di contatto attraverso intermediari di fiducia, come i gruppi di azione locale per la pesca, le camere di commercio e le associazioni di categoria.
Chiudere il cerchio del confronto: comunicare quali proposte sono state accolte e spiegare perché altre non sono state prese in considerazione.
Evitare che un singolo gruppo di interesse monopolizzi le decisioni, senza dimenticare le microimprese, le attività stagionali e i piccoli pescatori.
Il workshop ha dato continuità al lavoro di mappatura dei portatori di interesse avviato durante il precedente incontro di Umeå, in Svezia. A Limassol, i partner sono passati dalla mappatura alla definizione di regole condivise. Ciascun partner porterà ora queste idee nel proprio contesto territoriale, con l’obiettivo di migliorare il relativo strumento di politica regionale.
I partner hanno inoltre partecipato alla riunione del Comitato direttivo del progetto, durante la quale sono stati pianificati i prossimi passi, tra cui l’avvio dei Better Blue Mentoring Partnerships, i partenariati di mentoring previsti dal progetto.
La seconda giornata è stata dedicata a una visita di studio che ha mostrato come Limassol valorizzi il legame tra costa, patrimonio culturale e natura. Il programma ha previsto una visita al centro storico e all’area del porto vecchio, nonché al Centro di educazione e informazione ambientale di Akrotiri.