Home Page » Archivi » Per le Strade della Vita » Uso degli smartphone alla guida. È battaglia. Il Friuli detta la linea
Uso degli smartphone alla guida. È battaglia. Il Friuli detta la linea

Sta facendo rumore - con molti che si augurano che questa iniziativa si estenda al territorio nazionale - la battaglia contro la distrazione al volante intrapresa dal procuratore di Pordenone Raffaele Tito, che ha emanato - su input della Procura generale di Trieste - la direttiva numero 4414 del 26 giugno 2018 in base alla quale
per tutti i dispositivi elettronici - smartphone, tablet, navigatori satellitari, computer di bordo - sarà possibile il sequestro in caso di ncidente con morti o feriti gravi.

La direttiva sarà seguita per il momento in tutto il Friuli Venezia Giulia, ma in futuro potrebbe essere adottata anche in altre aree del Paese.

Per contrastare il crescente fenomeno degli incidenti provocati da distrazioni tecnologiche, la Polizia potrà effettuare accurate verifiche sui dispositivi tecnologici a bordo di auto coinvolte in gravi sinistri, per appurare che al momento dell'impatto il conducente non fosse impropriamente impegnato in chat, scrittura di sms, ricerca di contatti in rubrica, digitazione sul navigatore o sul motore di ricerca web.

IN AUTO

Ne parla dettagliatamente, dando spazio agli effetti procedurali del provvedimento, il quotidiano di informazione giuridica dirittoegiustizia.it.

“L'autista coinvolto in un grave incidente stradale dovrà prontamente collaborare con gli organi di polizia esibendo cellulari, tablet e ogni altro dispositivo reperibile nell'abitacolo, per consentire nell'immediatezza di verificare eventuali interferenze con la condotta di guida. Per chi si rifiuta o nasconderà il telefonino, scatterà la perquisizione personale con il sequestro dell'apparato".

I dispositivi elettronici saranno verificati in loco, in particolare quello del conducente, che avrà la facoltà di farsi assistere da un avvocato.
"Nel verbale - prosegue dirittoegiustizia.it - si darà atto se sono presenti messaggi o chat aperte e coincidenti con il momento del sinistro".

Se non emergeranno elementi probatori l'apparecchio sarà restituito al proprietario, altrimenti "si procederà al suo sequestro".

Condividi